Università degli Studi Guglielmo Marconi

Insegnamento
Sociologia della devianza
Docente
Prof. Peluso Pasquale
Settore Scientifico Disciplinare
SPS/12
CFU
12
Descrizione dell'insegnamento
Il corso di Sociologia della Devianza ha carattere istituzionale ed ha per oggetto le categorie giuridiche e sociologiche della devianza e della criminalità, nonché l’analisi dei principali temi di ricerca della sociologia della devianza.

Il Corso si articola idealmente in quattro parti:
  1. la prima parte attiene all’analisi delle principali teorie criminologiche così come succedutesi attraverso le epoche ed i contesti storico-sociali;
  2. la seconda parte ha ad oggetto i principali temi di analisi della sociologia della devianza: dal suicidio, alla violenza di genere, alla prostituzione, dall’eziologia dei crimini violenti, al consumo delle sostanze illegali;
  3. la terza parte ha ad oggetto l’approfondimento di un tema di ricerca particolarmente attuale quale l’insicurezza urbana, la crescente domanda di sicurezza dei cittadini giustificata da una insicurezza diffusa ed i programmi di prevenzione che possono essere implementati al fine di ridurre la paura dei cittadini;
  4. la quarta ed ultima parte sofferma l’attenzione sul ruolo che le reazioni sociali a determinati eventi devianti ed a determinati attori sociali possono avere nel dar vita al pregiudizio, attraverso l’analisi operata da Becker nel suo saggio “Outsiders”.
La materia è illustrata analiticamente, facendo riferimento alle teorie classiche ma anche a quelle più recenti, al fine di permettere allo studente di orientarsi criticamente tra le definizioni e le spiegazioni dei comportamenti devianti e criminali comprendendo i mutamenti verificatisi nel contesto culturale contemporaneo; la genesi e le manifestazioni di tali condotte insieme alle reazioni formali ed informali poste in essere dal contesto sociale permette alle agenzie di controllo sociale ed alle agenzie di socializzazione di implementare efficaci programmi di prevenzione.

Ulteriori eventuali approfondimenti potranno trovare spazio qualora, per esigenze lavorative o personali, gli studenti si mostrino interessati a particolari istituti o argomenti, il tutto, sempre, nel rispetto dell’equilibrio del corso stesso.

Il programma proposto, pur privilegiando i temi classici della sociologia della devianza, considera altresì quelli che possono essere i temi di maggiore attualità e di maggiore coinvolgimento per i discenti, tenuto conto delle loro future professionalità. L’insegnamento non è propedeutico ad altri insegnamenti obbligatori del Corso di Laurea ma è fondamentale per tutti gli indirizzi del C.d.S.
Obiettivi formativi (espressi come risultati di apprendimento attesi)
1. Risultati in termini di conoscenza e comprensione
  • Conoscere le definizioni e le principali spiegazioni dei comportamenti devianti o criminali;
  • Conoscere e comprendere l’apporto delle principali teorie criminologiche così come succedutesi attraverso le diverse epoche ed i diversi contesti storico-sociali;
  • Conoscere e comprendere i principali temi di analisi della sociologia della devianza partendo dal suicidio, passando per la violenza di genere, la prostituzione, l’eziologia dei crimini violenti, la criminalità economica, finendo al consumo delle sostanze illegali;
  • Conoscere e comprendere la genesi e le manifestazioni di condotte devianti e criminali insieme alle reazioni formali ed informali poste in essere dal contesto scoiale;
  • Conoscere e comprendere i nessi tra modelli interpretativi della devianza, rappresentazioni sociali e tendenze delle politiche di controllo;
  • Conoscere e comprendere l’evoluzione della criminalità e della devianza.
2. Capacità di applicare conoscenze e comprensione
  • Applicare le competenze teoriche acquisite riguardo agli aspetti fondamentali e caratterizzanti la sociologia della devianza;
  • Trattare in modo sistematico le principali tematiche afferenti alla sociologia della devianza ed a i temi oggetto di studio;
  • Individuare i nessi tra modelli interpretativi della devianza e rappresentazioni sociali della devianza;
  • Comprendere i mutamenti verificatisi nel contesto culturale contemporaneo.
3. Competenze trasversali
Autonomia di giudizio:
  • applicare in maniera critica le conoscenze acquisite;
  • valutare autonomamente la ratio delle principali teorie sulla genesi della devianza e la loro collocazione nel sistema, sia al fine di una loro applicazione consapevole sia al fine della comprensione di fenomeni quotidiani o di particolare attualità.
Abilità comunicative:
  • riferire le conoscenze apprese con proprietà di linguaggio e in modo puntuale, mediante un’esposizione logico-argomentativa adeguata e conforme ai principi basilari della materia.
Prerequisiti
Buona conoscenza della lingua italiana e adeguate capacità logiche.
Contenuti dell'insegnamento
Modulo I - Le principali teorie sulla genesi della devianza
  • Introduzione alla Sociologia della devianza
  • La devianza e le sue caratteristiche
  • La Scuola Classica e la Scuola Positiva
  • Le teorie bioantropologiche
  • Teorie sociologiche di Durkheim e della Scuola di Chicago
  • Le teorie sociologiche di Sellin e Merton
  • Le teorie sociologiche sulle gang: Cohen e Cloward ed Ohlin
  • Le teorie dell’etichettamento
  • Il controllo sociale
  • Le teorie del controllo sociale
Modulo II - I principali temi di ricerca della sociologia della devianza
  • Il suicidio
  • L’utilizzo e l’abuso delle sostanze illegali
  • La prostituzione
  • I reati contro il patrimonio
  • La criminalità violenta
  • La criminalità economica
  • Il sistema penale e le finalità della pena
Modulo III - Sicurezza urbana e politiche di prevenzione dell'insicurezza
  • L’insicurezza urbana
  • I programmi di prevenzione
  • La prevenzione situazionale
  • Strategie di polizia per combattere l’insicurezza urbana
  • La crisi della sicurezza
  • Le tendenze emergenti delle politiche di controllo
 Modulo IV - Approfondimento di un classico: Outsiders di Becker
  • Pregiudizi, devianza, criminalità
  • Introduzione ad «Outsiders»
  • Outsiders: il saggio “Outsiders”
  • Outsiders: il saggio “Tipi di devianza un modello sequenziale”
  • Outisders: i saggi “Come si diventa fumatori di marijuana” e “Consumo di marijuana e controllo sociale”
  • Outsiders: i saggi “La cultura di un gruppo deviante. Il musicista da ballo” e “Le carriere in un gruppo professionale deviante. Il musicista da ballo”
  • Outsiders: i saggi “Le norme e la loro applicazione” e “Imprenditori morali”
  • Outsiders: i saggi “Lo studio della devianza problemi ed affinità” e “Una rilettura della teoria dell’etichettamento”
Attività didattiche
Didattica erogativa
L’insegnamento prevede, per ciascun CFU, 5 ore di didattica erogativa, costituite da 2,5 videolezioni (tenendo conto delle necessità di riascolto da parte dello studente) corredate da materiale testuale in PDF.
In ciascuna videolezione:
  • sono esplicitati gli obiettivi della stessa e gli argomenti oggetto di trattazione;
  • sono evidenziate le nozioni presentate;
  • sono esposti in modo sistematico i temi oggetto di studio;
  • sono individuate in modo puntuale teorie sulla genesi della devianza di riferimento;
  • peculiare cura è dedicata al linguaggio tecnico.
Didattica interattiva
L’insegnamento segue quanto previsto dalle Linee Guida di Ateneo sulla Didattica Interattiva e l’interazione didattica, e propone, per ciascun CFU, 1 ora di Didattica Interattiva dedicata alle seguenti attività: lettura area FAQ, partecipazione ad e-tivity strutturata costituita da attività finalizzate alla restituzione di un feedback formativo, interazioni sincrone dedicate a tale restituzione (principalmente aule virtuali) e interazione specifica con i tutors, mediante la piattaforma informatica. Durante lo svolgimento delle aule virtuali vengono proposti casi pratici, da risolvere applicando le conoscenze teoriche conseguite, secondo la metodica acquisita dalla fruizione delle lezioni e del materiale didattico, e le norme di riferimento.
Modalità di verifica dell'apprendimento
1.Tipologie di prove d’esame
L’esame si svolge in forma scritta e/o orale.
Durante lo svolgimento dell’esame lo studente può liberamente servirsi del codice civile (non annotato con la giurisprudenza e/ con la dottrina).
La prova scritta consiste in domande a risposta aperta di tipo tematico/concettuale aventi ad oggetto i vari argomenti contemplati nel programma del corso.
La prova scritta ha una durata massima di 90 minuti.
La prova orale consiste in un colloquio nel quale vengono rivolte allo studente una serie di domande aventi ad oggetto i vari argomenti contemplati nel programma del corso.
La prova orale ha una durata media di 30/40 minuti.

I quesiti formulati per entrambe le prove sono finalizzati a verificare:
  • la solidità e la completezza della preparazione dello studente;
  • la capacità di ragionamento dello studente riguardo alle nozioni giuridiche acquisite e la capacità di applicare in maniera critica le suddette conoscenze;
  • la capacità dello studente di valutare autonomamente la ratio delle norme e la loro collocazione nel sistema.
Particolare attenzione viene prestata all’acquisizione da parte dello studente di proprietà di linguaggio e alla padronanza della terminologia tecnica, nonché alla capacità di riferire le conoscenze apprese in modo puntuale, mediante un’esposizione logico-argomentativa adeguata e conforme ai principi basilari della materia.
 
2. Criteri/regole per l’attribuzione del giudizio finale
1. Tutte le prove di verifica e autoverifica intermedie previste dai Corsi ed erogate in modalità distance learning sono da considerarsi altamente consigliate e utili ai fini della preparazione e dello studio individuali. Le prove di verifica e autoverifica intermedie non sono obbligatorie ai fini del sostenimento della prova d’esame, la quale deve essere svolta in presenza dello studente davanti ad apposita Commissione ai sensi dell’art. 11, comma 7, lett. e) del DM 270/2004.
2. Per l’attribuzione del giudizio finale si tiene conto della conoscenza complessiva della materia e delle teorie sulla genesi della devianza, nonché della conoscenza degli altri argomenti oggetto di analisi del corso acquisita dallo studente, della capacità di applicare in maniera critica le conoscenze apprese, della capacità di utilizzare un adeguato lessico i diversi argomenti considerati e le teorie analizzate. A tal fine è fondamentale per la preparazione dell’esame lo studio della materia su un idoneo manuale oltre ai testi per gli argomenti di approfondimento e l’ascolto delle videolezioni. L’ulteriore materiale didattico, presente in piattaforma costituisce un semplice complemento, utilizzabile solo per un eventuale confronto dialettico con i sussidi sopra elencati.
Libri di testo

Oltre alle lezioni realizzate dal Docente ed ai materiali didattici pubblicati in piattaforma, è obbligatorio lo studio dei seguenti testi:

  • Barbagli M., Colombo A., Savona E., Sociologia della devianza, Il Mulino, 2003
  • Peluso P., Panico ed insicurezza. Programmi di prevenzione e strategie di polizia, Edizioni Labrys, 2010
  • Becker H.S., Outsiders. Studi di sociologia della devianza, Meltemi Ed., 2017 o qualsiasi altra edizione
Ricevimento studenti
Previo appuntamento (p.peluso@unimarconi.it)