Università degli Studi Guglielmo Marconi

Insegnamento
Storia del pensiero politico contemporaneo
Docente
Prof. Arciero Angelo
Settore Scientifico Disciplinare
SPS/02
CFU
06
Obiettivi formativi

Tema del corso: Individuo e stato nel pensiero politico e filosofico del Novecento.
Attraverso l’analisi dei movimenti politici e filosofici del Novecento e dei loro principali esponenti il corso di Storia del pensiero politico contemporaneo si soffermerà sull’evoluzione delle idee democratiche e liberali alla luce del confronto che, a partire dal XIX secolo, si instaura con le ideologie socialiste, con le teorie delle élites e con la tradizione del pensiero conservatore. Le contraddizioni e le tensioni ereditate dall’Ottocento, la rivoluzione sovietica e l’avvento dei regimi fascista e nazista, nell’acuire la crisi dei fondamenti democratici si traducono in uno scontro ideologico con totalitarismo che, prolungatosi negli anni della guerra fredda, mette in discussione le tradizionali categorie della politica. In particolare, la pressione esercitata dall’avvento del totalitarismo rappresenta un momento di cesura destinato a ripercuotersi negli orientamenti politici della seconda metà del Novecento. L’analisi delle relazioni tra individuo e potere coinvolge infatti le questioni sollevate dal consolidamento della società di massa e dal mutato contesto dei rapporti internazionali, imponendo la ricerca di nuove proposte politiche incentrate sulla revisione critica delle nozioni di sovranità, rappresentanza e democrazia. 

Risultati di apprendimento attesi

Al termine di questo corso, lo studente sarà in grado di:

  • tracciare un quadro delle principali “ideologie” che hanno contraddistinto la storia contemporanea del mondo occidentale;
  • sviluppare il tema del liberalismo;
  • conoscere le dinamiche e le evoluzioni dei totalitarismi; conoscere le dottrine democratiche del secondo dopoguerra.
Prerequisiti

Al fine di comprendere e saper applicare la maggior parte delle tecniche descritte nell'insegnamento è necessario aver sostenuto con successo gli esami del primo anno del corso di laurea.
Inoltre, al fine di comprendere le tematiche oggetto dell'insegnamento è consigliabile avere una conoscenza generale degli eventi storici del Novecento e una appropriata conoscenza del pensiero politico dell’epoca classica e moderna.
Gli argomenti trattati nell'esame di Storia del pensiero politico contemporaneo richiedono la capacità di:

  • comprendere le dinamiche ideologiche del XX secolo e la loro incidenza storica e teorica;
  • interpretare le motivazioni sottostanti alle proposte dei singoli pensatori trattati nel corso, identificando i presupporti teorici delle loro riflessioni;
  • sviluppare una comprensione critica dei rapporti tra democrazia, liberalismo e totalitarismo.

Tali conoscenze rappresentano un prerequisito indispensabile per lo studente che voglia superare il corso con profitto.

Programma del corso
  • L’eredità ideologica dell’Ottocento e la crisi dello stato liberale. La critica della democrazia borghese e la nascita della società di massa (Marx e Engels, Tocqueville)
  • Il pensiero delle élites. Mosca e la “classe politica”, Pareto e la “circolazione delle élites“, Michels e “la legge ferrea dell’oligarchia”
  • Liberalismi a confronto: Weber e il disincanto del mondo, Kelsen e il problema della rappresentanza, Dewey e i fondamenti culturali della democrazia
  • Cristianesimo e democrazia. Il pluralismo sociale di Maritain; l’inviduo e lo stato di diritto nel pensiero di Sturzo
  • Le ideologie della destra e il pensiero conservatore
  • Il Fascismo: le interpretazioni storiche e il contributo teorico di Giovanni Gentile
  • L’ascesa del Nazionalsocialismo e il pensiero politico di Karl Schmitt
  • Il marxismo tra rivoluzione e riformismo: Bernstein, Kautski, Lenin, Gramsci
  • L’incidenza ideologica della Rivoluzione sovietica: Lenin, Stalin, Trotsky
  • Il dibattito sul totalitarismo La società aperta di Popper e la società liberale di Hayek
  • Hannah Arendt, dalla critica del totalitarismo alle analisi sulla rivoluzione
  • La scuola di Francoforte. Adorno, Horkeimer, Marcuse
  • Nuovi orientamenti del liberalismo: Schumpeter, Aron Rawls
  • Nozik, Rawls e il confronto tra liberalismo e comunitarismo
Libri di testo

Oltre alle lezioni realizzate dal Docente ed ai materiali didattici pubblicati in piattaforma, è obbligatorio lo studio dei seguenti testi:

  • Rocco Pezzimenti, Il pensiero politico del XX secolo, Rubbettino, 2013

Solo le parti seguenti:

  • Premessa: il secolo “lungo”: pp. 7-9
  • Tra due secoli: pp. 11-30 (parr. 1. Il 1895 di Engels; 1.1 Ultime pagine come testamento?; 1.2 La «revisione» di Bernstein; 1.3 Controversie all’interno della sinistra)
  • Il potere durante e dopo la rivoluzione sovietica: pp. 56-85; 99-110 (parr. 2. Lenin e la sua nuova macchina da guerra; il partito 2.1 Che fare? Necessita di un partito 2.2 Finalità del partito; 2.3 La propaganda; 2.4 Il partito: macchina mondiale; 3. L’esercito e il dualismo di poteri in Trotzkij; 3.1 Un vuoto da riempire: la costituzione dell’Armata rossa; 3.2 La rivoluzione permanente; 3.3 Quale rivoluzione?; 6. Il ritorno di Ivan il terribile e la rivoluzione; 6.1 La rivoluzione mondiale: Stalin; 6.2 Il socialismo in un solo Paese; 6.3 Il partito: strumento di potere: 6.Nel segno della continuità mondiale: Stalin)
  • Populismo e antiparlamentarismo: pp. 125-158 (parr. 3. L’elitismo antidemocratico: a) V. Pareto; 4. L’elitismo antidemocratico: b) R. Michels; 5. G. Mosca: pensatore di transizione; 6. La crisi del sistema tedesco: a) M. Weber; 7. La crisi del sistema tedesco: b) C. Schmitt)
  • Tra autoritarismi e totalitarismi analisi e discussioni: pp. 171-206; 220-234; 237-242 (parr. 1. Una via tutta italiana; 1.1 I due volti del fascismo: tra "rivoluzione" e ceti medi; 1.2 Componenti del fascismo: Mussolini come momento di sintesi; 1.3 La "dottrina" fascista; 2. Il nazismo come visione totalitaria; 2.1 Il presupposto razziale; 2.2 Mein Kampf; 3. L’egemonia culturale e politica in vista di un’opposta visione totalitaria: A. Gramsci; 3.1 L’eredita della guerra; 3.2 La necessita di un partito nuovo; 3.3 Il partito e le lotte politiche; 3.4 I dirigenti; 5. Riflessioni sul fenomeno totalitario; 5.1 Prime parziali analisi; 5.2 Fenomeno tipico della destra come della sinistra hegeliana; 5.4 Il totalitarismo e gli intellettuali)
  • Ascesa e affermazione di una grande potenza: pp. 278-283; 297-306 (parr. 3. Libertà, creatività e progresso sociale: John Dewey; 7. Schumpeter e l’evolversi del capitalismo; 7.1 L’economia come un problema storico; 7.2 Le istanze economiche da verificare; 7.3 Problemi aperti)
  • Dalla scuola di Francoforte alla “contestazione”: pp. 361-379 (parr. 1. L’eredità di una scuola; 1.1 Il metodo critico: T.W. Adorno e M. Horkheimer; 1.2 Il filosofo della ribellione: H. Marcuse)
  • Tra liberalismo e socialdemocrazia: pp. 413-421; 426-431; 464-468 (parr. 3. Diritto e valori in Hans Kelsen; 4. Karl R. Popper e la critica dei falsi profeti del nostro tempo; 4.1 Popper critico di Hegel; 4.2 Le attese di Marx e i suoi sogni deterministici; 4.3 Il metodo storicistico; 5.4 L’insofferenza dell’individuo davanti la pianificazione: F.A. von Hayek 5.5 Il fallimento della pianificazione; 5.6 Rivitalizzare la democrazia; 5.7 L’abuso della ragione; 16.1 Il neocontrattualismo di J. Rawls; 16.2 Lo Stato minimo in R. Nozick)
  • La dottrina sociale della chiesa nel pensiero politico-sociale cattolico del novecento: pp. 568-572; 588-595 (parr. 3. La riflessione cattolica durante l’affermarsi dei partiti di massa; 7. Il ritorno di don Sturzo; 8. Il peso della riflessione cattolica francese).

Testo di approfondimento

  • Angelo Arciero, T.S. Eliot: alle origini del pensiero politico contemporaneo, Rubbettino, 2011
Criteri di valutazione

Tutte le prove di verifica e autoverifica intermedie previste dai Corsi ed erogate in modalità distance learning sono da considerarsi altamente consigliate e utili ai fini della preparazione e dello studio individuali. Le prove di verifica e autoverifica intermedie non sono obbligatorie ai fini del sostenimento della prova d'esame, la quale deve essere svolta in presenza dello studente davanti ad apposita Commissione ai sensi dell'art. 11 c.7 lett.e) del DM 270/2004.

Modalità della prova finale

L'esame si svolge in forma scritta e/o orale.
La prova scritta consiste in tre domande aperte relative a specifici argomenti del corso e alternativamente incentrate sulle principali caratteristiche dei movimenti teorici del pensiero politico contemporaneo, sui loro rapporti e sui contributi interpretativi dei loro più autorevoli esponenti. Allo studente è richiesto di motivare in modo adeguato le risposte esponendo in dettaglio e in modo circostanziato gli argomenti richiesti, dimostrando una appropriata conoscenza degli argomenti e una loro effettiva comprensione critica.
La prova ha una durata massima di 90 minuti.
La prova orale consiste in una discussione relativa agli argomenti trattati nel corso finalizzata alla verifica delle conoscenze acquisite. Durante la prova orale verrà richiesto agli studenti di analizzare e ricostruire la formazione e la diffusione dei principali movimenti ideologici del Novecento, ponendo a confronto le loro istanze e illustrando con senso critico i fondamenti teorici delle riflessioni dei loro esponenti più rappresentativi.
La prova orale ha una durata media di 30/40 minuti.

Didattica erogativa
L'insegnamento prevede, per ciascun CFU, 5 ore di Didattica Erogativa, costituite da 2,5 videolezioni (tenendo conto delle necessità di riascolto da parte dello studente). Ciascuna videolezione esplicita i propri obiettivi e argomenti, ed è corredata da materiale testuale in pdf.
Didattica interattiva
L'insegnamento segue quanto previsto dalle Linee Guida di Ateneo sulla Didattica Interattiva e l'interazione didattica, e propone, per ciascun CFU, 1 ora di Didattica Interattiva dedicata alle seguenti attività: lettura area FAQ, partecipazione ad e-tivity strutturata costituita da attività finalizzate alla restituzione di un feedback formativo e interazioni sincrone dedicate a tale restituzione.
Ricevimento studenti

Previo appuntamento (a.arciero@unimarconi.it)