Università degli Studi Guglielmo Marconi

Insegnamento
Diritto processuale civile
Docente
Prof.ssa Rizza Carmelita
Settore Scientifico Disciplinare
IUS/15
CFU
09+09
Obiettivi formativi

Il corso, attraverso l’analisi dei principi sottesi alla disciplina del processo di cognizione e di esecuzione, nonché degli eterogenei procedimenti speciali di cui al IV libro del codice di rito, si propone di offrire allo studente degli strumenti concettuali che lo agevolino nell’apprendimento delle nozioni istituzionali quali esposte nei testi consigliati e nell’utilizzo del codice di rito. Il corso individua inoltre i necessari riferimenti alle discipline regolate dal Codice civile che hanno diretta rilevanza processuale e che costituiscono parte integrante della materia d’esame.

Risultati di apprendimento attesi

Al termine di questo corso, lo studente sarà in grado di:

  • orientarsi, grazie alle competenze acquisite, nei meccanismi di funzionamento pratico del processo civile di cognizione, del processo di esecuzione, nonché nell’ambito degli eterogenei procedimenti speciali di cui al IV libro del codice di rito;
  • utilizzare le metodiche di ragionamento e le abilità di collegamento funzionali alla ricostruzione del «sistema» del processo civile italiano.
Prerequisiti

È necessario, per poter affrontare la prova di Diritto Processuale Civile, aver superato l’esame di Istituzioni di Diritto pubblico ovvero Diritto Costituzionale, nonché l’esame di Diritto Privato.

Programma del corso

Prima parte

  • La tutela giurisdizionale dei diritti. Principi generali. La tutela dichiarativa; la tutela esecutiva; la tutela cautelare. In particolare, il processo di cognizione: la tutela di mero accertamento, di condanna, costitutiva.
  • L’azione. La domanda giudiziale: elementi identificativi, effetti sostanziali e processuali.
  • La posizione del convenuto (le mere difese; le eccezioni; la domanda riconvenzionale; gli accertamenti incidentali).
  • Presupposti processuali e condizioni dell’azione (ovvero le c.d. condizioni di decidibilità nel merito della causa): Giurisdizione.
  • Disciplina del difetto di giurisdizione. Regolamento di giurisdizione; Competenza. Disciplina dell’incompetenza. I regolamenti di competenza; Litispendenza e continenza; Il ne bis in idem (cd. effetto negativo del giudicato); Capacità processuale; Rappresentanza tecnica; Legitimatio ad causam: legittimazione ad agire e a contraddire; Interesse ad agire.
  • Il processo con pluralità di parti: litisconsorzio necessario; litisconsorzio facoltativo; Interventi volontari: principale, adesivo autonomo o litisconsortile, adesivo dipendente; Interventi su istanza di parte; Interventi su ordine del giudice.
  • La nullità degli atti processuali.
  • Il principio dispositivo e i poteri del giudice.
  • Il processo di cognizione di primo grado. La citazione. Nullità e sanatoria della citazione. Le difese del convenuto: la comparsa di risposta. Costituzione in giudizio. Contumacia.
  • Il procedimento. Udienza di prima comparizione delle parti e trattazione della causa. Principio di preclusione. Il thema decidendum ed il thema probandum.
  • La prova. Onere della prova. Classificazione delle prove. Ingresso delle prove nel processo. La valutazione delle prove. Le prove atipiche. Gli argomenti di prova. I singoli mezzi di prova.
  • I provvedimenti del giudice: decreto, ordinanza, sentenza. Regime delle ordinanze. Le ordinanze anticipatorie di condanna. La decisione. Sentenze definitive e non definitive. La sentenza di condanna generica.
  • Le vicende anomale del processo: Successione nel processo. Successione a titolo particolare nel diritto controverso; Sospensione (concordata, impropria, necessaria); Interruzione; Estinzione (per rinuncia; per inattività delle parti).
  • Le impugnazioni in generale. Fondamento, classificazioni e modelli. Presupposti. L’impugnazione incidentale. Concetto di parte di sentenza, impugnazione parziale e acquiescenza parziale: la formazione del giudicato interno. Il litisconsorzio nelle fasi di gravame. Effetto espansivo della pronuncia sull’impugnazione.
  • I mezzi di impugnazione ordinari: l’appello (Atto. Oggetto del giudizio d’appello); il ricorso per cassazione (Caratteristiche del giudizio. Motivi. Atti. Oggetto. Procedimento. Pronunce. Il giudizio di rinvio.); la revocazione per i motivi di cui ai nn. 4 e 5 dell’art. 395 c.p.c..
  • La cosa giudicata: funzione; classificazioni; limiti soggettivi; limiti oggettivi; limiti cronologici.
  • I mezzi di impugnazione straordinaria: la revocazione (per i motivi di cui ai nn. 1, 2, 3 e 6 dell’art. 395 c.p.c.); l’opposizione di terzo.

Seconda parte

  • Il processo del lavoro: principi generali e disciplina.
  • Il processo di esecuzione: funzione; tipologie: espropriazione forzata ed esecuzione in forma specifica; il titolo esecutivo; atti prodromici all'esecuzione; pignoramento; forme dell'espropriazione; interventi; vendita e assegnazione; opposizioni; sospensione ed estinzione del processo esecutivo.
  • I procedimenti speciali: la tutela sommaria in generale; il processo sommario di cognizione; il procedimento di ingiunzione; il procedimento per convalida di sfratto; i procedimenti cautelari; procedimenti possessori, i procedimenti di istruzione preventiva. I procedimenti in camera di consiglio; volontaria giurisdizione.
  • Arbitrato: principi generali; disciplina.
Libri di testo

Oltre alle lezioni realizzate dal Docente ed ai materiali didattici pubblicati in piattaforma, è obbligatorio lo studio dei seguenti testi:

Prima parte, a scelta tra:

  • C. Punzi, Il processo civile. Sistema e Problematiche, Giappichelli, ult. ed., voll. I-II;
  • C. Mandrioli, Diritto processuale civile, Giappichelli, ult. ed., voll. I-II;
  • F. P. Luiso, Diritto processuale civile, Giuffrè Editore, ult. ed., voll. I-II.

Seconda parte, a scelta tra:

  • C. Punzi, Il processo civile. Sistema e Problematiche, Giappichelli, ult. ed., voll. III-IV;
  • C. Mandrioli, Diritto processuale civile, Giappichelli, ult. ed., voll. III-IV;
  • F. P. Luiso, Diritto processuale civile, Giuffrè Editore, ult. ed., voll. III-IV-V (quest’ultimo, solo per la parte relativa all’arbitrato).
Criteri di valutazione
Tutte le prove di verifica e autoverifica intermedie previste dai Corsi ed erogate in modalità distance learning sono da considerarsi altamente consigliate e utili ai fini della preparazione e dello studio individuali. Le prove di verifica e autoverifica intermedie non sono obbligatorie ai fini del sostenimento della prova d´esame, la quale deve essere svolta in presenza dello studente davanti ad apposita Commissione ai sensi dell´art. 11 c.7 lett.e) del DM 270/2004.
Modalità della prova finale

L’esame si svolge in forma scritta e/o orale.

La prova scritta consiste nella formulazione di tre quesiti. La prova ha una durata massima di 90 minuti. La risposta a ciascun quesito deve essere esattamente tarata sulla domanda, in quanto lo spazio di risposta assegnato è limitato. Viene valutata anche la precisione della risposta. Sempre con riguardo ai criteri di valutazione, la mancata o errata o insufficiente risposta ad una domanda relativa ai principi generali, agli istituti principali trattati dalle disposizioni generali e alla parte relativa al giudizio di cognizione costituisce un elemento di valutazione fortemente condizionante l’esito complessivo dell’esame stesso.

La prova orale consiste in colloquio in cui il candidato è sottoposto in primo luogo ad una domanda sui principi generali, sugli istituti processuali più importanti del primo libro e sui concetti generali in materia di impugnazioni. Successivamente, il candidato dovrà affrontare dei quesiti volti a consentire di saggiare il livello di approfondimento dello studio, anche in relazione ai libri terzo e quarto del codice di rito, e la conoscenza tecnica della materia. La mancata o errata o insufficiente risposta alla domanda o (ad una pluralità di domande) sui principi generali e sulla parte relativa al giudizio di cognizione, ove non considerata ostativa alla prosecuzione dell’esame, costituisce comunque un elemento di valutazione fortemente condizionante l’esito complessivo dell’esame stesso.

Didattica erogativa
L'insegnamento prevede, per ciascun CFU, 5 ore di Didattica Erogativa, costituite da 2,5 videolezioni (tenendo conto delle necessità di riascolto da parte dello studente). Ciascuna videolezione esplicita i propri obiettivi e argomenti, ed è corredata da materiale testuale in pdf.
Didattica interattiva
L'insegnamento segue quanto previsto dalle Linee Guida di Ateneo sulla Didattica Interattiva e l'interazione didattica, e propone, per ciascun CFU, 1 ora di Didattica Interattiva dedicata alle seguenti attività: lettura area FAQ, partecipazione ad e-tivity strutturata costituita da attività finalizzate alla restituzione di un feedback formativo e interazioni sincrone dedicate a tale restituzione.
Ricevimento studenti

Previo appuntamento (c.rizza@unimarconi.it)