Università degli Studi Guglielmo Marconi

Insegnamento
Diritto processuale penale
Docente
Prof.ssa Trevisson Tiziana
Settore Scientifico Disciplinare
IUS/16
CFU
06
Descrizione dell'insegnamento

Il corso si propone di analizzare il sistema processuale penale italiano, partendo dai principi generali cristallizzati nella Costituzione e nelle clausole della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, per poi passare al meccanismo procedimentale, nelle sue varie fasi e gradi.

Obiettivi formativi (espressi come risultati di apprendimento attesi)

Al termine di questo corso lo studente sarà in grado di:

1. Risultati in termini di conoscenza e comprensione

-  conoscere la nascita, lo sviluppo e i possibili esiti del processo penale, nonché gli strumenti posti a tutela sia dell’imputato, sia della persona offesa dal reato, nonché di comprendere come devono essere utilizzati nella pratica giudiziaria e forense;

-  comprendere i principi su cui si fonda il processo penale italiano, non soffermandosi solo sugli aspetti formali, in modo da riuscire a cogliere le differenze tra i vari sistemi processuali che si sono succeduti nel tempo e come mutino le tecniche a seconda del sistema adottato dal legislatore.

2. Capacità di applicare conoscenze e comprensione

- applicare le competenze teoriche acquisite riguardo agli aspetti fondamentali e caratterizzanti il sistema privatistico italiano;

-  trattare in modo sistematico le principali tematiche afferenti al diritto processuale penale e a tutti gli istituti giuridici oggetto di studio;

-   individuare le norme da applicare ad una determinata fattispecie;

-   comprendere pronunce giurisprudenziali, di merito e di legittimità.

3. Competenze trasversali

Autonomia di giudizio:

˗ applicare in maniera critica le conoscenze acquisite;
˗ valutare autonomamente la ratio delle norme e la loro collocazione nel sistema, sia al fine di una loro applicazione consapevole sia al fine della comprensione del dibattito dottrinario e dell’evoluzione giurisprudenziale.

Abilità comunicative:
riferire le conoscenze apprese con proprietà di linguaggio e in modo puntuale, mediante un’esposizione logico-argomentativa adeguata e conforme ai principi basilari della materia

Prerequisiti

Al fine di comprendere le nozioni teoriche e i meccanismi processuali descritti nell’insegnamento, sarebbe opportuno, anche se non obbligatorio, aver sostenuto l’esame di Diritto Costituzionale e Diritto Processuale Civile

Contenuti dell'insegnamento

1.    I concetti introduttivi al corso
a)        Modelli Processuali
b)      Le Fonti

 
2.  I soggetti processuali
(4 lezioni)
1)      Il Giudice
2)      Le parti private e le parti eventuali
3)      Il Pubblico Ministero
4)      Il Difensore

3.   Gli atti processuali 
(4      lezioni)
1. Conoscenza degli atti
2. Atti di parte, del giudice, Termini, Lingua degli atti
3. Pubblicazione
4. Le specie di invalidità

4.  Le prove
(2 lezioni)
1. Il concetto di prova
2. Gli strumenti probatori

5. Le Misure cautelari personali e reali
(3 lezioni)
1.  Polizia giudiziaria e misure precautelari
2. Le vicende delle misure cautelari
3.  Le impugnazioni in materia cautelare

6. Indagini preliminari e udienza preliminare
(2 lezioni)
1. La fase investigativa
2. L’udienza preliminare
 
7. Il dibattimento  e i procedimenti speciali
(2 lezioni)
1. Atti preliminari e atti dibattimentali
2. I giudizi speciali

8. Le Impugnazioni
(1 lezione)

Sono state svolte le 20 videolezioni, sopra elencate più 4 videolezioni a seguito della riforma introdotta dalla L. 23 giugno 2017, n. 103

Attività didattiche
Didattica erogativa
L’insegnamento prevede, per ciascun CFU, 5 ore di didattica erogativa, costituite da 2,5 videolezioni (tenendo conto delle necessità di riascolto da parte dello studente) corredate da materiale testuale in PDF.

Didattica interattiva
L’insegnamento segue quanto previsto dalle Linee Guida di Ateneo sulla Didattica Interattiva e l’interazione didattica, e propone, per ciascun CFU, 1 ora di Didattica Interattiva dedicata alle seguenti attività: lettura area FAQ, partecipazione ad e-tivity strutturata costituita da attività finalizzate alla restituzione di un feedback formativo, interazioni sincrone dedicate a tale restituzione(principalmente aule virtuali) e interazione specifica con i tutors, mediante la piattaforma informatica. Durante lo svolgimento delle aule virtuali vengono proposti casi pratici, da risolvere applicando le conoscenze teoriche conseguite, secondo la metodica acquisita dalla fruizione delle lezioni e del materiale didattico, e le norme di riferimento.
Modalità di verifica dell'apprendimento
1.Tipologie di prove d’esame

L’esame si svolge in forma scritta e/o orale.

La prova scritta consiste in domande a risposta aperta di tipo tematico/concettuale aventi ad oggetto i vari argomenti contemplati nel programma del corso.

La prova scritta ha una durata massima di 90 minuti.

La prova orale consiste in un colloquio nel quale vengono rivolte allo studente una serie di domande aventi ad oggetto i vari argomenti contemplati nel programma del corso.

La prova orale ha una durata media di 30/40 minuti.

I quesiti formulati per entrambe le prove sono finalizzati a verificare:

˗                 la solidità e la completezza della preparazione dello studente;

˗                 la capacità dello studente di applicare con significativo grado di autonomia le conoscenze acquisite in modo da dimostrare un approccio professionale al proprio futuro lavoro, sapendo scegliere il corretto strumento processuale da utilizzare nella pratica.

Particolare attenzione viene prestata all’acquisizione da parte dello studente di proprietà di linguaggio e alla padronanza della terminologia tecnica.

2. Criteri/regole per l’attribuzione del giudizio finale
1. Tutte le prove di verifica e autoverifica intermedie previste dai Corsi ed erogate in modalità distance learning sono da considerarsi altamente consigliate e utili ai fini della preparazione e dello studio individuali. Le prove di verifica e autoverifica intermedie non sono obbligatorie ai fini del sostenimento della prova d’esame, la quale deve essere svolta in presenza dello studente davanti ad apposita Commissione ai sensi dell’art. 11, comma 7, lett.e) del DM 270/2004.

2. Per l’attribuzione del giudizio finale si tiene conto della conoscenza complessiva della materia e degli istituti giuridici oggetto del corso acquisita dallo studente, della capacità di applicare in maniera critica le conoscenze apprese, della capacità di utilizzare un adeguato lessico tecnico-giuridico e della capacità di effettuare collegamenti sistematici fra i diversi istituti considerati. A tal fine è fondamentale per la preparazione dell’esame lo studio della materia su un idoneo manuale, il confronto costante con un testo normativo aggiornato (Codice di Procedura Penale) e l’ascolto delle videolezioni. L’ulteriore materiale didattico, presente in piattaforma costituisce un semplice complemento, utilizzabile solo per un eventuale confronto dialettico con i sussidi sopra elencati.
Libri di testo

Oltre alle lezioni realizzate dal Docente ed ai materiali didattici pubblicati in piattaforma, è obbligatorio lo studio dei seguenti testi:

Mario Chiavario, Diritto processuale penale. Profilo istituzionale, UTET, Torino, Ultima edizione

Ricevimento studenti

Il ricevimento degli studenti avverrà in ogni giorno feriale, previo appuntamento previo appuntamento (t.trevisson@unimarconi.it)