Università degli Studi Guglielmo Marconi

Insegnamento
Diritto bancario
Docente
Prof. Condemi Marcello
Settore Scientifico Disciplinare
IUS/05
CFU
06
Descrizione dell'insegnamento

Il corso è inteso a dare agli studenti una visione integrata dell’ordinamento bancario e, per taluni profili, anche finanziario; esso, dando atto dell’evoluzione storico normativa che ha portato all’attuale assetto ordinamentale nazionale e delle linee di sviluppo attuali, ha ad oggetto gli intermediari bancari e finanziari nonché la materia della prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.

Nella trattazione delle tematiche oggetto del corso, attenzione è, altresì, dedicata allo scenario finanziario europeo e globale, riguardato anche in un’ottica evolutiva segnata dall’incessante processo di globalizzazione ed internazionalizzazione e dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea, in cui s’inserisce l’ordinamento bancario e finanziario, in uno con le Autorità che su di essi vigilano.

Obiettivi formativi (espressi come risultati di apprendimento attesi)
Al termine di questo corso lo studente sarà in grado di:

1. Risultati in termini di conoscenza e comprensione

a) conoscere e comprendere il quadro complessivo, in chiave storico-evolutiva, degli istituti giuridici in cui si articola l’ordinamento bancario nazionale e, per taluni profili, l'ordinamento finanziario, caratterizzato, in ragione della specialità degli stessi e dai presidi costituzionali di cui godono, dalla presenza di Autorità Pubbliche Indipendenti che su di essi vigilano;
b) conoscere e comprendere una visione integrata dell’ordinamento bancario e per taluni profili anche di quello finanziario - avuto riguardo anche alla materia della prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo vista in chiave nazionale ed internazionale - attraverso la trattazione delle più significative interrelazioni esistenti tra l’ordinamento bancario e quello dell’intermediazione finanziaria;
c) conoscere e comprendere lo scenario finanziario bancario e monetario sovranazionale ed anche, con riguardo alla materia della prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, anche globale, il tutto riguardato in un’ottica evolutiva, guidata dal processo di globalizzazione ed internazionalizzazione e dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea, in cui s’inserisce l’ordinamento bancario e finanziario, in uno con le Autorità che su di essi vigilano.

2. Capacità di applicare conoscenze e comprensione

˗   applicare le competenze teoriche acquisite riguardo agli aspetti fondamentali e caratterizzanti gli istituti oggetto di studio;
˗  trattare in modo sistematico le principali tematiche afferenti agli istituti giuridici oggetto di studio;
˗  individuare le norme da applicare ad una determinata fattispecie e consultare criticamente la normativa applicabile;
˗   comprendere pronunce giurisprudenziali, di merito e di legittimità relative agli istituti giuridici oggetto di studio;
˗  risolvere specifiche problematiche di carattere pratico

3. Competenze trasversali

Autonomia di giudizio:
˗   applicare in maniera critica le conoscenze acquisite;
˗   valutare autonomamente la ratio delle norme e la loro collocazione nel sistema, sia al fine di una loro applicazione consapevole sia al fine della comprensione del dibattito dottrinario e dell’evoluzione giurisprudenziale.
Abilità comunicative:
˗   riferire le conoscenze apprese con proprietà di linguaggio e in modo puntuale, mediante un’esposizione logico-argomentativa adeguata e conforme ai principi basilari della materia.
Prerequisiti

Non sono previsti prerequisiti

Contenuti dell'insegnamento
  • Dall'unità d'Italia alla legge bancaria del 1936.
  • Dalla legge bancaria del 1936 al testo unico bancario.
  • L'approvazione del testo unico e gli organismi finanziari internazionali: Basilea-1 e Basilea-2.
  • Crisi finanziaria internazionale e Basilea 3.
  • Le autorità creditizie (CICR ; Ministero dell'economia e delle finanze, Banca d'Italia).
  • La Banca d’Italia profili organizzativi e funzionali.
  • La nozione di attività bancaria e la raccolta di risparmio tra il pubblico; il carattere di impresa dell'attività bancaria.
  • Gli intermediari finanziari non bancari disciplinati dal TUB.
  • L'autorizzazione all'esercizio dell'attività bancaria; succursali e libera prestazione di servizi.
  • Le categorie di banche.
  • La vigilanza informativa ed ispettiva; la Centrale dei rischi.
  • La vigilanza regolamentare (il patrimonio di vigilanza; il coefficiente di solvibilità; gli strumenti di contenimento e di copertura del rischio).
  • La vigilanza regolamentare (le partecipazioni detenibili; l'adeguatezza organizzativa e i provvedimenti "particolari").
  • Evoluzione normativa dal testo unico bancario (d.lgs. n. 385/1993) ad oggi.
  • Organizzazione e controlli interni nelle banche - collegio sindacale ed i soggetti incaricati della revisione legale dei conti; gli obblighi di comunicazione di detti soggetti alle Autorità di Vigilanza.
  • Governo societario - compliance - conflitti di interesse e procedure con soggetti collegati.
  • Unione Europea delle regole e dei controlli di vigilanza.
  • Diritto economico; diritto dell'economia; economia del diritto; la prevenzione dei fenomeni del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.
  • Le opportunità e i rischi della globalizzazione; le nuove frontiere della finanza; disciplina antiriciclaggio e lotta al terrorismo; il riciclaggio quale fenomeno transnazionale.
  • Il sistema delle fonti.
  • Il tema del "soft law".
  • Accordi convenzioni internazionali, disciplina comunitaria, iniziative comunitarie nell'ambito del terzo pilastro.
  • La prevenzione ed il contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo nell'ordinamento nazionale e nello Stato della Città del Vaticano
  • Parte facoltativa
  • Accordi e convenzioni internazionali: le direttive europee in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo (ambito oggettivo e soggettivo); l'adeguata verifica della clientela.
  • Obblighi di adeguata verifica della clientela: semplificati, rafforzati, ordinari. Il ruolo della valutazione del rischio.
  • Obblighi di segnalazione delle operazioni sospette; la UIF (Unità di Informazione Finanziaria); obblighi relativi alla tenuta delle registrazioni; ruolo degli Organismi internazionali e della UE nella prevenzione del finanziamento del terrorismo.
  • GAFI: struttura; funzionamento ed attività; profili operativi ed organizzativi; sistemi e metodologia di valutazione degli ordinamenti statuali.
Attività didattiche
Didattica erogativa
L'insegnamento prevede, per ciascun CFU, 5 ore di Didattica Erogativa, costituite da 2,5 videolezioni (tenendo conto delle necessità di riascolto da parte dello studente). Ciascuna videolezione esplicita i propri obiettivi e argomenti, ed è corredata da materiale testuale in pdf.

In ciascuna videolezione:

˗  sono esplicitati gli obiettivi della stessa e gli argomenti oggetto di trattazione;
˗  sono evidenziate le nozioni giuridiche presentate;
˗  sono esposti in modo sistematico gli istituti giuridici oggetto di studio;
˗  sono individuate in modo puntuale le norme giuridiche di riferimento;
˗  peculiare cura è dedicata al linguaggio tecnico-giuridico.

Didattica interattiva
L'insegnamento segue quanto previsto dalle Linee Guida di Ateneo sulla Didattica Interattiva e l'interazione didattica, e propone, per ciascun CFU, 1 ora di Didattica Interattiva dedicata alle seguenti attività: lettura area FAQ, partecipazione ad e-tivity strutturata costituita da attività finalizzate alla restituzione di un feedback formativo e interazioni sincrone dedicate a tale restituzione(principalmente aule virtuali) e interazione specifica con i tutors, mediante la piattaforma informatica.
Modalità di verifica dell'apprendimento
L’esame si svolge in forma scritta e/o orale.
La prova scritta consiste nel dare risposta ad un set di domande aventi ad oggetto argomenti specifici del corso; allo studente è richiesto di motivare, in corretta lingua italiana oltre che con un adeguato linguaggio tecnico, in modo adeguato le risposte, esponendo con sufficiente dettaglio gli argomenti richiesti. La prova ha una durata massima di 90 minuti.
La prova orale consiste in una articolata discussione con riguardo a profili relativi ad argomenti trattati nel corso. Come per la prova scritta, anche nella prova orale viene richiesto allo studente di motivare in modo adeguato, ed in corretta lingua italiana oltre che con un adeguato linguaggio tecnico-giuridico, le risposte, esponendo con sufficiente dettaglio gli argomenti richiesti.

I quesiti formulati per entrambe le prove sono finalizzati a verificare:

˗  la solidità e la completezza della preparazione dello studente;
˗  la capacità di ragionamento dello studente riguardo alle nozioni giuridiche acquisite e la capacità di applicare in maniera critica le suddette conoscenze;
˗ la capacità dello studente di valutare autonomamente la ratio delle norme e la loro collocazione nel sistema.

Particolare attenzione viene prestata all’acquisizione da parte dello studente della proprietà di linguaggio e della padronanza della terminologia tecnica nonché della capacità di riferire le conoscenze apprese in modo puntuale, mediante un’esposizione logico-argomentativa adeguata e conforme ai principi basilari della materia.

2. Criteri/regole per l’attribuzione del giudizio finale
Per l’attribuzione del giudizio finale si tiene conto della conoscenza complessiva della materia e degli istituti giuridici oggetto del corso acquisita dallo studente, della capacità di applicare in maniera critica le conoscenze apprese, della capacità di utilizzare un adeguato lessico tecnico-giuridico e della capacità di effettuare collegamenti sistematici fra i diversi istituti considerati. A tal fine è fondamentale per la preparazione dell’esame lo studio della materia su un idoneo manuale, il confronto costante con un testo normativo aggiornato (Testo Unico Bancario) e l’ascolto delle videolezioni. L’ulteriore materiale didattico, presente in piattaforma, costituisce un semplice complemento, utilizzabile solo per un eventuale confronto dialettico con i sussidi sopra elencati.
Libri di testo

Oltre, in primis, alle dettagliate lezioni realizzate dal Docente ed ai materiali didattici pubblicati in piattaforma, sono obbligatori:

1) L'attenta lettura della normativa nazionale in materia bancaria e finanziaria, con riguardo ai profili nazionali trattati nelle lezioni, contenuta nella versione aggiornata del d.lgs. n. 385/1993, come successivamente modificato ed integrato, disponibile su:

http://www.bancaditalia.it/vigilanza/normativa/nazionale

2) Lo studio del manuale "Renzo Costi, L’ordinamento bancario, Bologna, Il Mulino, Ultima Edizione" nelle parti di seguito indicate (cap. I; cap. II, con esclusione dei paragrafi 4.3., 4.4., 4.5.,4.7. 5. e 6.; cap. III con esclusione dei paragrafi 18., 19. e 20.; capp. IV, V, con esclusione dei paragrafi 2, 8, 9, 10, VI, con esclusione del paragrafo 5, IX, con esclusione dei paragrafi 3, 8.5, 8.6, 8.10, 8.11, 8.15, 8.16, 10, 11,12).

Per lo studio della normativa nazionale in materia di contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo (sia per la parte obbligatoria che facoltativa), occorre, oltre all'ascolto in primis alle dettagliate lezioni, leggere attentamente, con riguardo ai profili nazionali trattati nelle lezioni, la versione aggiornata del d.lgs. n. 231/2007, come successivamente modificato ed integrato, disponibile su:

http://www.bancaditalia.it/vigilanza/anti/antiriciclaggio/normativa/nazionale

 

Ricevimento studenti

Previo appuntamento (m.condemi@unimarconi.it)