Università degli Studi Guglielmo Marconi

Insegnamento
Teoria dei linguaggi
Docente
Prof.ssa Fortuna Sara
Settore Scientifico Disciplinare
M-FIL/05
CFU
12
Descrizione dell'insegnamento

Il Corso è suddiviso in quattro parti. Nella prima si propone un´introduzione storica alle riflessioni filosofico-linguistiche, come all´attuale sviluppo delle discipline che si occupano del linguaggio e dei processi semiologici; nella seconda si descrivono i diversi paradigmi teorici (strutturalismo e post-strutturalismo e altre tradizioni cosiddette continentali; prima e seconda generazione delle scienze cognitive, filosofia analitica e post-analitica). Nella terza parte) si introducono le riflessioni filosofico-linguistiche di un autore, Dante, la cui produzione costituisce sia un momento di estrema originalità nel panorama filosofico e letterario occidentale, sia un´elaborazione che stabilisce un ponte tra, da un lato, le idee linguistiche classiche e quelle di matrice teologica cristiana, da cui attinge largamente, e, dall´altro, le riflessioni sul linguaggio dal Rinascimento fino al XX secolo su cui esercita un influsso ampio e profondo. In questa sezione si prendono in esame le trattazioni dantesche dedicate alla questione genetica che tiene insieme origine del linguaggio (la facoltà specificamente umana che Dante concepisce in uno specifico quadro teo-antropologico) e origine delle lingue e in particolare di quella lingua, il volgare, che, nel De vulgari eloquentia, Dante concepisce come la lingua in grado di assumere il ruolo svolto fino a quel momento dal latino. Si tratta di una lingua in cui poter condurre sia la speculazione filosofica a cui egli dedica il Convivio, scritto appunto in volgare, sia l´elaborazione poetica che trova la sua realizzazione più alta e complessa (lontana dalle stesse teorizzazioni dantesche precedenti) nella Commedia.
La quarta parte torna ad affrontare il tema glottogenetico concentrandosi in particolare sul modo in cui la questione dell´origine del linguaggio umano e della natura delle lingue primigenie viene affrontata nel capolavoro filosofico di Giambattista Vico, la Scienza Nuova. Questa sezione ricostruisce l´evoluzione del pensiero vichiano a partire dalla riflessione sulla retorica e dalla polemica che Vico conduce contro il razionalismo di Descartes. Si passa poi ad affrontare la trattazione sistematica costituita dal Diritto Universale in cui la riflessione glottogenetica viene sviluppata a partire da un´analisi dell´origine degli istituti giuridici, all´interno del diritto romano, ma in relazione con un ampio quadro comparativistico. Il prendere forma del pensiero linguistico di Vico viene infine seguito attraverso le successive rielaborazioni, dalla cosiddetta prima Scienza Nuova del 1725, attraverso la versione del 1730 fino a quella definitiva del 1744. Della Scienza Nuova vengono presentati e spiegati gli elementi fondamentali: la necessaria complementarità di filologia e filosofia, il ruolo della Provvidenza nell´indirizzare lo sviluppo delle vicende storiche rette da un ordine ideale eterno, la costante tensione tra il corpo e la mente all´interno di un arco evolutivo dal carattere triadico che prevede l´avvicendarsi di tre epoche a cui corrispondono tre tipi di linguaggi. Il modello vichiano è però più complesso in quanto associa una struttura evolutiva a una prospettiva in cui le tre forme di lingua coesistono, così come lingue e lettere « nascono gemelle » ossia, appunto nello stesso tempo. Particolare attenzione viene dedicata alla « Logica poetica », la sezione della « Sapienza poetica » in cui Vico descrive l´origine e l´evoluzione delle lingue delle origini. Esse sono appunto lingue poetiche che si esprimono per caratteri poetici e universali fantastici e assumono le forme della metafora, della metonimia e della sineddoche che hanno anzitutto un´espressione visivo-gestuale. Si mostra inoltre come nella Scienza Nuova la dimensione filosofico-linguistica sia intimamente saldata a quella etico-religiosa e metafisica da cui si riflette anche sulle involuzioni storiche e politiche, i cosiddetti ricorsi e sulla « barbarie della riflessione », prodotti a causa della perdita di una essenziale componente etica e simbolica, quella appunto dei « parlari poetici » delle origini.

Obiettivi formativi (espressi come risultati di apprendimento attesi)

Al termine di questo corso, lo studente sarà in grado di:

  • conoscere i principi teorici fondamentali delle riflessioni cardine sul linguaggio della filosofia antica;
  • utilizzare nozioni semiologiche e filosofico-linguistiche;
  • comprendere il pensiero filosofico-linguistico italiano;
  • conoscere la filosofia del linguaggio di Dante e Vico.
Prerequisiti

Non sono richiesti requisiti specifici

Contenuti dell'insegnamento
  • Presentazione di storia delle idee linguistiche dal pensiero greco alla nascita della linguistica nell'Ottocento
  • Presentazione della filosofia del linguaggio in epoca contemporanea
  • Spiegazione di alcune fondamentali nozioni linguistiche e semiologiche
  • Ludwig Wittgenstein: la concezione del linguaggio del Tractatus logico-philosophicus
  • Dalle posizioni del Tractatus alla svolta delle Ricerche filosofiche
  • Le funzioni del linguaggio: Bühler e Jacobson
  • Deacon e la seconda generazione delle scienze cognitive
  • La riflessione linguistica del De vulgari eloquentia
  • Lingua, linguaggio e natura umana nel Convivio
  • Il plurilinguismo nella Commedia
  • Glottogenesi e lingua adamica nel Canto XXVI del Paradiso
  • Lingua poetica, totum simul e visione divina nel Paradiso
  • Retorica e riflessione pedagogica nei primi scritti di Giambattista Vico
  • La critica del razionalismo cartesiamo e la scoperta del principio del «verum-factum»
  • Origine del linguaggio e origine degli ordini civili nel Diritto Universale e nella prima Scienza nuova
  • La sematologia di Vico attraverso la cosiddetta Dipintura, l´immagine che introduce la Scienza Nuova
  • I principi filosofici della nuova scienza: metafisica, ordine ideale eterno, essenzialità del nesso tra filosofia e filologia
  • La natura delle nazioni e delle lingue delle origini
  • La rilettura glottogenetica dei tropi nella «Logica poetica»
  • Caratteristiche delle lingue poetiche: universali fantastici e caratteri poetici
  • L´interpretazione filosofico-linguistica dei poemi omerici
  • Una rilettura etico-linguistica dei ricorsi storici e della barbarie della riflessione
  • Sull'attualità della filosofia del linguaggio di Vico: la riscoperta da parte delle scienze cognitive
Attività didattiche
Didattica Erogativa
L'insegnamento prevede, per ciascun CFU, 5 ore di Didattica Erogativa, costituite da 2,5 videolezioni (tenendo conto delle necessità di riascolto da parte dello studente). Ciascuna videolezione esplicita i propri obiettivi e argomenti, ed è corredata da materiale testuale in pdf.

Didattica Interattiva
L'insegnamento segue quanto previsto dalle Linee Guida di Ateneo sulla Didattica Interattiva e l'interazione didattica, e propone, per ciascun CFU, 1 ora di Didattica Interattiva dedicata alle seguenti attività: lettura area FAQ, partecipazione ad e-tivity strutturata costituita da attività finalizzate alla restituzione di un feedback formativo e interazioni sincrone dedicate a tale restituzione.
Criteri di valutazione
Tutte le prove di verifica e autoverifica intermedie previste dai Corsi ed erogate in modalità distance learning sono da considerarsi altamente consigliate e utili ai fini della preparazione e dello studio individuali. Le prove di verifica e autoverifica intermedie non sono obbligatorie ai fini del sostenimento della prova d´esame, la quale deve essere svolta in presenza dello studente davanti ad apposita Commissione ai sensi dell´art. 11 c.7 lett.e) del DM 270/2004.
Modalità della prova finale

L´esame finale è volto a verificare la comprensione degli argomenti trattati, la capacità di applicare correttamente le nozioni a casi studio e la comprensione delle problematiche proposte nel corso.
L’esame si svolge in forma scritta e/o orale.
La prova scritta consiste in domande aperte sugli argomenti specifici del corso e viene richiesto allo studente di motivare in modo adeguato le risposte dimostrando di aver compreso gli argomenti richiesti.
La prova scritta ha una durata massima di 90 minuti.
La prova orale consiste in un colloquio frontale sugli argomenti trattati nel corso. Durante la prova orale verrà richiesto agli studenti di esporre gli argomenti trattati durante il corso, al fine di verificare la capacità di apprendimento delle nozioni apprese, sia di presentare degli esempi, per verificare la comprensione degli argomenti trattati.
La prova orale ha una durata media di 20 minuti.

Libri di testo

Oltre alle lezioni realizzate dal Docente ed ai materiali didattici pubblicati in piattaforma, è obbligatorio lo studio dei seguenti testi:

  • Dante Alighieri, De vulgari eloquentia, traduzione a cura di Sergio Cecchin, Edizione Utet disponibile su http://www.classicitaliani.it/dante/prosa/vulgari_ita.htm; edizione originale disponibile su http://www.liberliber.it/mediateca/libri/a/alighieri/de_vulgari_eloquentia/pdf/de_vul_p.pdf
  • Giambattista Vico, La scienza nuova, edizione Rizzoli del 1959 a cura di Paolo Rossi ristampata nella collana Letteratura italiana Einaudi disponibile su http://www.letteraturaitaliana.net/pdf/Volume_7/t204.pdf
  • Mirko Tavoni, "Volgare e latino nella storia di Dante", in Dante´s Plurilingualism. Authority, Knowledge, Subjectivity, a cura di Sara Fortuna, Manuele Gragnolati, Jürgen Trabant, Oxford, Legenda, pp. 52-68 [pdf disponibile in piattaforma]
  • Stefano Gensini, "Le idee linguistiche di Dante e il naturalismo fiorentino-toscano del Cinquecento", in Dante´s Plurilingualism. Authority, Knowledge, Subjectivity, a cura di Sara Fortuna, Manuele Gragnolati, Jürgen Trabant, Oxford, Legenda, pp. 69-82 [pdf disponibile in piattaforma]
  • Franco Lo Piparo, "Aristotele e Dante, filosofi della variabilità linguistica" in Dante´s Plurilingualism. Authority, Knowledge, Subjectivity, a cura di Sara Fortuna, Manuele Gragnolati, Jürgen Trabant, Oxford, Legenda, pp. 83-98 [pdf disponibile in piattaforma]
  • A. V., Il corpo e le sue facoltà. Giambattista Vico. Atti del convegno tenuto a Napoli dal 3 al 6 novembre 2004, a cura di Giuseppe Cacciatore, Vanna Gessa Kurotschka, Enrico Nuzzo, Manuela Sanna, Alessia Scognamiglio, atti pubblicati sulla rivista elettronica dell´ISPF, http://www.ispf-lab.cnr.it/article/Saggi_Atti_031104 (studio delle prime tre parti : "I parlari". Gesti, segni, linguaggi pp. 22-90; La "mente rintuzzata" e la "mente raffinata" pp. 91-128; I "corpulenti bestioni". L´animale umano, l´antropogenesi, l´etica pp. 129-182)

Testi di approfondimento

  • Storia delle idee linguistiche (materiale pubblicato in piattaforma
Ricevimento studenti

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