Università degli Studi Guglielmo Marconi

Dipartimento di Tecnologie, Comunicazione e Società

Mario Ricciardi - Ambiti di ricerca

Mario Ricciardi ha iniziato le sue ricerche nel campo delle Humanities specializzandosi nell’area delle scienze sociali con particolare riferimento alla sociologia della comunicazione e dei processi culturali. Nello stesso tempo ha iniziato a studiare i rapporti tra tecnologie della comunicazione e Humanities. I primi referenti sono stati la cibernetica di Silvio Ceccato e successivamente Giovanni degli Antoni. Nel campo delle scienze umane i referenti sono stati Luciano Gallino e la scuola di Fernand Braudel (Maison de sciences de l’homme, direzione Maurice Aymard).

Informatica umanistica

Ricciardi dirige i primi seminari e corsi residenziali della Fondazione Natalino Sapegno (Aosta). La documentazione di questi corsi si trova nella collana diretta da Ricciardi presso l’editore Bollati Boringhieri a iniziare dal 1995. Questo percorso di ricerca ha avuto un significativo riconoscimento nel CENTRO LICEO INTERDISCIPLINARE “BENIAMINO SEGRE”.

Tecnologie ipertestuali

Nel giugno 1990 dirige i primi corsi di informatica applicati ai beni culturali (accademia di studi mediterranei in Agrigento) a cui concorrono tra gli altri Gianni Degli Antoni e Vincenzo Tagliasco. Nel 1994 nella collana Scienze umane e nuove tecnologie, diretta da Ricciardi presso l’editore Angeli, vengono pubblicati gli atti. Di particolare rilievo la collaborazione con la Brown University rappresentata da Andries van Dam (Andy)fondatore e primo direttore del Computer Science Department (1979 -1985)  e George Landow  ed. di Hypermedia and Literary StudiesMIT Press. Uno dei risultati più significativi in Italia è la sperimentazione di comunità virtuali e la creazione della piattaforma collaborativa “Communico”

Queste ricerche sono documentate in:

  • Se l’Università sta in WEB, la lezione coinvolge di più, in «Telèma», Fondazione Ugo Bordoni, Roma 1998, 12, pp. 85-88
  • Le comunità virtuali per l’apprendimento e il lavoro collaborativi,in «IF», Giorgio Mondadori Editore, Milano 1998, 3, pp. 102-106
  • Le comunità virtuali e la fine della società testuale, in La tecnologia per il XXI secolo, Einaudi Editore, Torino 1998, pp. 130-155
Beni culturali

A partire dal 1998 Realizza il Museo del cinema a Torino nella Mole Antonelliana, inaugurato nel luglio 2000.  Il museo è progettato e realizzato secondo un modello innovativo: come macchina comunicativa rivolta al grande pubblico. Vengono raggiunti rapidamente 500.000 visitatori all’anno. Forte eco internazionale per quella che viene considerata una svolta nella progettazione e realizzazione di ambiti museali indirizzati al grande pubblico. Successivamente Ricciardi fa parte del comitato per la costruzione della Cinemathéque a rue Bercy (Paris) e poi è nominato tra gli advisors preposti alla realizzazione di Disney resort. Dirige lo studio di fattibilità del Museo per la musica a seguito del restauro del convento di San Domenico (Napoli 2008). Il Progetto Alfieri: allestimento della casa natale di Vittorio Alfieri (Asti (2008). Lo Studio di fattibilità: Museo del territorio (Chieri 2011). Il Progetto Leonardo castello sforzesco di Vigevano (2012-2013) e la costituzione del centro multimediale.

Locative media

A partire dal 2008 la ricerca viene finalizzata all’elaborazione della categoria di “outsider” in relazione alle ricerche di Toffler (prosumer) e dei cosiddetti UGC (user genereted content). Il problema viene compiutamente visualizzato dalla ricerca How Much Information, realizzata presso la School of Information Management and Systems, University of Berkeley1. La ricerca evidenzia la consistenza reale, culturale e sociale di questi soggetti ma al tempo stesso evidenzia che questi generatori di contenuti non creano business, non alimentano la catena del valore economico. A queste problematiche viene dedicato il numero speciale di REM di cui Ricciardi è l’editor (2010) e la ricerca In Media Loci (F.E.S.R. 2007/2013) di cui Ricciardi è il coordinatore e responsabile scientifico.

1 Lyman P., Varian H.R. (2003), How Much Information, School of Information Management and Systems, University of Berkeley, California, disponibile online all’indirizzo: http://www2.sims.berkeley.edu/research/projects/how-much-info-2003/