Università degli Studi Guglielmo Marconi

Dipartimento di Tecnologie, Comunicazione e Società

Luca Alfieri - Ambiti di ricerca

  • Linguistica Storica. La ricerca si è concentrata nello studio dell’evoluzione delle lingue nel tempo, con particolare riguardo alla famiglia linguistica indoeuropea e, soprattutto, all’area indoiranica, greca, latina e armena. Tra i principali ambiti di ricerca, si possono citare il mutamento del sistema delle parti del discorso tra l’indoeuropeo ricostruito e le lingue indoeuropee storiche (soprattutto orientali), la ricostruzione fonologica, soprattutto per ciò che riguarda la teoria delle laringali, e la ricostruzione del valore dei suffissi di derivazione.
  • Sociolinguistica. In questo ambito le sue attività di ricerca hanno riguardato soprattutto i problemi del contatto linguistico, sia a livello di strutture linguistiche che di teorie grammaticali. I contatti tra la varietà alta-letteraria e la varietà bassa-parlata del neopersiano o tra arabo e neopersiano, così come il contatto tra elemento greco, iranico e siriaco hanno ricevuto una speciale attenzione. Il problema del plurilinguismo e delle lingue di minoranza, sia nell’Europa antica che moderna, ha rappresentato il quadro al cui interno studiare le dinamiche di contatto e interferenza tra lingue e varietà.
  • Tipologia linguistica. La tipologia dei sistemi delle parti del discorso ha rappresentano un importante ambito di ricerca, con particolare riguardo per la tipologia aggettivale. Questa parte della ricerca è stata tesa a collegare i recenti sviluppi della tipologia delle parti del discorso soprattutto in ambito olandese con la tradizione della linguistica storica italiana per ottenere una definizione tipologicamente coerente del concetto di radice indoeuropea, araba e vedica. Inoltre, i metodi dell’analisi tipologica sono stati spesso utilizzati nello studio del contatto linguistico.
  • Storia della linguistica. La storia dei termini grammaticali e della loro evoluzione tra la grammatica greca, la grammatica latina, la grammatica speculativa del Medioevo ha rappresentato un importante punto di partenza. Lo studio delle teorie grammaticali arabe e indiane, la loro resa del concetto di morfologia derivazionale e di radice e la ricezione di queste teorie da parte degli studiosi occidentali tra il Cinquecento e l’Ottocento hanno rappresentato un ulteriore ambito di interesse. A questi si è aggiunto, fin dai primi anni di ricerca, lo studio della storia della linguistica indoeuropea dell’Ottocento.

Attività di ricerca

  • Partecipa al progetto MuMiL-EU, Multilingualism and Minority Languages in Ancient Europe, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma JPI-JRP-HERA, Uses of the Past (2016-2018). Project Coordinator: A.C.Cassio.
  • Partecipa al progetto FARI, finanziato dalla Sapienza Università di Roma, Isoglosse indoeuropee di seconda generazione (2015-2017). Coordinatore del progetto: A.Keidan.
  • Ha partecipato al progetto FARI, finanziato dalla Sapienza Università di Roma, La morfologia derivazionale delle lingue indoeuropee orientali. Dal pensiero linguistico antico all’indoeuropeistica moderna (2013). Coordinatore del progetto: A.Keidan.
  • Ha partecipato al progetto FARI, finanziato dalla Sapienza Università di Roma, Suffissi secondari e derivazione aggettivale nelle lingue indoiraniche antiche (2012). Coordinatore del progetto: C.A.Ciancaglini.
  • Ha partecipato progetto PRIN, finanziato dal MIUR, Mutamento e contatto nel Mediterraneo Nord-Orientale (2008-2010). Coordinatore nazionale del progetto: M.Mancini; coordinatore dell’unità di Roma Sapienza Università: P.Di Giovine.